SEZIONE STORICO
ARCIERI DEL BARBAROSSA
L’ARCO LUNGO
Il potere dell’arco lungo e l’abilità degli arcieri erano arrivati ad un punto in cui nemmeno la migliore corazza rappresentava più una sicura protezione. A duecentocinquanta metri, il colpo di freccia produceva effetti mai raggiunti entro quel raggio dai proiettili di fanteria fino alla guerra civile americana. L’arciere esperto era un soldato professionale, che riceveva e meritava un’alta paga, e andava in guerra spesso su un pony, ma sempre con un notevole trasporto per sua comodità ed una ricca dotazione di frecce. Portava con sé un robusto palo dalla punta di ferro che, piantato nel terreno, opponeva una barriera mortale ai cavalli nemici. Al suo riparo, una compagnia di arcieri in ordine aperto poteva lanciare una scarica di frecce così rapida, continua e penetrante, da render vano l’attacco della cavalleria, senza contare che, nelle schermaglie e nelle azioni di pattuglia, l’arciere esperto colpiva il bersaglio a distanze che fino allora, nella storia della guerra, non erano mai state ritenute pericolose. Di tutto ciò l’Europa continentale, e specialmente la Francia, cioè la nostra vicina più diretta, era all’oscuro. In Francia, il cavaliere corazzato ed i suoi uomini d’armi avevano a lungo sfruttato la loro posizione di predominio in guerra. I fanti che accompagnavano i loro eserciti erano considerati il tipo più basso di ausiliari. Una casta militare si era sovrapposta alla società grazie a pretese di efficienza fisica e tecnica che l’avvento dell’arco lungo doveva smentire. Le lunghe guerre dei due Edoardi nelle montagne del Galles e della Scozia avevano insegnato agli inglesi molte e dure lezioni e, sebbene di tempo in tempo i guerrieri europei vi avessero preso parte, non avevano né misurato né svelato ad altri il segreto della nuova arma. E’ perciò con un senso di superiorità assoluta che, verso la metà del secolo XIV, gli inglesi guardavano all’Europa.
(1) Contadino piccolo-proprietario con una rendita di 40 penny. Era stato Edoardo I (1272-1307) ad imporre a tutti gli yeomen l’uso dell’arco lungo, da lui scoperto durante le guerre gallesi, e l’addestramento dei figli in questo che doveva essere l’unico loro passatempo: le truppe di arcieri erano quindi essenzialmente composte da contadini esperti nel maneggiarlo, volontari o reclutati dalle contee. (N.d.T.)
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17 giugno 2007 Gli Arcieri del Barbarossa a Pescia I nostri Arcieri sono stati chiamati a rappresentare il Comune di Medicina alla rievocazione storica a Medicina di Pescia
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