SEZIONE STORICO
ARCIERI DEL BARBAROSSA
La LEGGENDA
Si narra che l'imperatore Federico I di Svevia detto il Barbarossa, di ritorno con le sue truppe dalle crociate in Terra Santa, cadde in grave malattia nei pressi di un piccolo borgo e ivi si accampò. Saputo della presenza di una guaratrice nel villaggio, ordinò a un suo messo di raggiungerla per ritirare una pozione . La villana preparò un decotto nel quale, inavvertitamente, vi si immerse una serpe. Il messo ritornò di gran carriera all'accampamento presso l'Imperatore che, bevuto il preparato, guarì miracolosamente. In segno di gratitudine il Barbarossa liberò il piccolo borgo dal dominio Felsineo indicandone un nuovo nome: MEDICINAE.
Compagnia
Arcieri
Una trentina di persone formano questa compagnia: vista acutissima e mano
ferma sono indispensabili per fare l'arciere imperiale. Un vaglio severo
ed un continuo addestramento, anche quando l'Imperatore non è al
castello, fanno degli arcieri imperiali un corpo indispensabile ad ogni
strategia bellica. Diverse e decisamente abili le donne presenti nel
gruppo che, con pari dignità e bravura, nei giorni di festa insieme agli
uomini sfidano a singolar tenzone o in torneo, gli arcieri dei castelli
vicini. Anche se alcuni sono di giovane età, ne escono spesso vincitori.
Gli arcieri e gli armigeri sono di frequente chiamati nei castelli vicini
per partecipare a tornei o giostre e per animare le feste dei vassalli
amici di Federico I di Svevia detto Il Barbarossa

L’ARCO LUNGO
Il popolo inglese era venuto in possesso di
un’arma poderosa, i cui vantaggi erano rimasti del tutto ignoti
all’estero. L’arco lungo, maneggiato dalla esperta classe degli arcieri,
portò in campo un tipo di soldato-yeoman
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17 giugno 2007 Gli Arcieri del Barbarossa a Pescia I nostri Arcieri sono stati chiamati a rappresentare il Comune di Medicina alla rievocazione storica a Medicina di Pescia
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